Adiós quel che resta del Venezuela
Un terremoto ha colpito il Venezuela provocando numerose vittime e danni diffusi. Decine di persone sono state estratte vive tra le macerie, mentre centinaia di corpi sono stati ritrovati senza vita. I soccorritori continuano le operazioni di ricerca e recupero, in un quadro di emergenza che coinvolge le autorità e le squadre di soccorso. Le zone colpite sono state evacuate e si attende l’arrivo di aiuti umanitari.
La vita e la morte si inseguono tra le macerie del devastante terremoto che ha sconvolto il Venezuela. Decine di miracolosi salvataggi si alternano a centinaia di ritrovamenti di corpi senza vita. Dopo 86 ore da sepolta viva e 11 ore di scavi, una donna di 60 anni è stata estratta viva dalle macerie di un edificio crollato a Caraballeda, nello Stato di La Guaira. Nella vicina cittadina di Macuto, dove i vigili del fuoco italiani hanno individuato una donna e due dei suoi tre figli all’interno di un edificio collassato per il sisma, si continua intanto a scavare senza sosta. Da oltre otto ore, anche quando in Venezuela è piena notte, i... 🔗 Leggi su Formiche.net

Adios Venezuela
Notizie e thread social correlati
Quel che resta dopo l'omicidio "senza ragione" del capotreno e il caso ModenaDopo l’omicidio di un capotreno avvenuto in modo improvviso e senza motivo apparente, si sono susseguite le indagini e le valutazioni degli...
Meno soldi e meno sogni, quel che resta del ceto medio secondo l’EurispesSecondo un rapporto dell’Eurispes, il ceto medio sta diminuendo, con una progressiva perdita di ricchezza e una crescente polarizzazione economica.
Argomenti più discussi: Pecco Bagnaia dice addio a Ducati dopo otto anni: Sarai sempre parte di me; Adiòs: quel che resta del Venezuela; Addio ad Alan Greenspan, l'economista dell'esuberanza irrazionale; Il meraviglioso addio a Violetta di Ermonela Jaho.
Un filmato diffuso il 7 giugno 2026 dall'esercito israeliano mostra quella che viene indicata dall'idf come una rete di tunnel utilizzata da Hezbollah sotto il castello di Beaufort, nel sud del Libano. Secondo quanto riferito dalle forze armate, il sito, risalente all'epo facebook