Non caricavano i compiti sul registro e dopo i nostri colloqui sono diventati più severi la famiglia fa causa per la bocciatura del figlio ma il TAR dice no
La famiglia ha intentato causa contro la scuola, lamentando che il figlio, studente del terzo anno, non sia stato ammesso al quarto, dopo che non caricava i compiti sul registro. La decisione di bocciatura è stata contestata, ma il TAR ha respinto il ricorso. La vicenda risale a settembre 2022, quando i genitori hanno appreso che il ragazzo non avrebbe proseguito gli studi. La scuola aveva adottato misure più severe dopo i colloqui con la famiglia.
Era il settembre del 2022 quando la famiglia ha ricevuto la notizia che nessun genitore vorrebbe sentirsi dire. Il figlio, studente del terzo anno in una scuola di Roma, non sarebbe stato ammesso al quarto. Tre materie erano rimaste indietro: Logistica, Meccanica e Macchine, Scienze della Navigazione. Tutte con un bel 4 in pagella. Le prove di recupero di fine estate non avevano sortito l’effetto sperato. Il verdetto, comunicato in un colloquio online il 7 settembre, era stato secco: bocciato. Da quel giorno è cominciata una battaglia legale che si è trascinata per quasi quattro anni, fino alla sentenza del Tar del Lazio pubblicata lo scorso 28 aprile. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it

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