Attenzione discontinua compiti superficiali e sei insufficienze il TAR dice no alla famiglia che contestava bocciatura | Nessun diritto alla promozione se lacune sono profonde
Il Tar ha respinto il ricorso di una famiglia contro la bocciatura di una studentessa di scuola media superiore, affermando che non si può garantire la promozione se le lacune sono profonde. La decisione si basa sulla valutazione di discontinuità negli apprendimenti, compiti svolti superficialmente e sei insufficienze certificate. L’anno scolastico si era appena concluso, ma la ragazza non ha superato l’anno, secondo quanto stabilito dai giudici amministrativi.
L’anno scolastico era appena finito, ma per una ragazza di scuola media superiore la campanella dell’ultimo giorno aveva suonato una nota amara. Il consiglio di classe, riunito il 9 giugno 2022, aveva deciso di non ammetterla all’anno successivo. La madre ha impugnato quella delibera davanti al TAR per il Piemonte. A distanza di quasi quattro anni, i giudici di terza sezione hanno pubblicato il verdetto: il ricorso è stato respinto. La studentessa, secondo la sentenza, aveva accumulato troppe e troppo gravi insufficienze. E la famiglia è stata condannata a pagare 1500 euro di spese legali. La famiglia chiedeva l’annullamento del provvedimento di non ammissione alla classe successiva, valido per l’anno scolastico 20212022. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
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