Mai dire Blackout | Giù il petrolio su il termometro
Le tensioni nell’OPEC persistono nonostante la riapertura dello stretto di Hormuz abbia portato a un calo del prezzo del petrolio. Le reti elettriche sono sotto pressione, mentre il carbone cinese e la crisi di un grande produttore di automobili continuano a influenzare i mercati. La tregua tra Stati Uniti e Iran ha permesso alle petroliere di muoversi, ma le tensioni rimangono alte.
Hormuz riapre e il petrolio cala, ma restano tensioni nell’OPEC. Reti elettriche sotto stress, carbone cinese e crisi Volkswagen. Tregua USA-Iran, le petroliere si muovono. Pedaggi (possibili) contestati dagli armatori. Prezzi in calo e ripartenza del Golfo, mentre il WSJ accusa Trump di avere ceduto all’Iran. Petrolio USA primo al mondo, ancora crisi di Hormuz, metalli sotto stress, rame in rialzo e logistica sempre più difficile per rinnovabili e batterie. Scorte di greggio USA sotto pressione. Aggirare Hormuz si può (alla lunga). Transiti protetti nell’ombra. Arriva il ferro di Simandou. Data center contro bollette. Iea sugli investimenti. La Cina e il greggio. 🔗 Leggi su Laverita.info
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