Né scuole aperte né città vivibili | la denuncia del docente Luigi Sofia sull’estate dei bambini
Un docente ha commentato che quest’estate i bambini non hanno potuto frequentare scuole aperte né vivere in città vivibili. Ha parlato di come, osservando le stagioni passate, le condizioni attuali abbiano limitato le possibilità di socializzazione e di attività all’aperto per i più giovani. La sua testimonianza si concentra sulle difficoltà che i bambini affrontano durante l’estate, sottolineando la mancanza di spazi adeguati e di opportunità di svago.
Lo dice senza alzare la voce, Luigi Sofia, perché è il suo mestiere stare in classe con i ragazzini e sapere che le urla non servono a molto. Ma quando comincia a raccontare le estati che ha visto passare, il tono si fa più amaro, e le parole escono come un fiume che ha trovato una crepa nella diga. Sofia insegna in una scuola, di quelle che d’estate diventano delle pentole a pressione. Lui le ha percorse tutte, quelle aule, quando il termometro segnava quaranta e l’unica ombra era quella proiettata dal muro. E dice che vent’anni fa, quando aveva appena cominciato, le cose non erano poi così diverse. Gli edifici erano già vecchi, i cortili già spogli, i corridoi già bollenti. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it

Notizie e thread social correlati
Salvini: “Sull’offerta di Intesa per Mps non c’è una posizione né del partito, né del governo”. Ma l’operazione mette d’accordo quasi tuttiIl ministero dell’Economia ha confermato di aver ricevuto le proposte di Intesa Sanpaolo per Monte dei Paschi di Siena, senza esprimere opinioni...
“Né riempire vasi né condizionare, orientare è capire per cosa si accende lo sguardo di un ragazzo”. La docente Gabriella Insana: “La scuola può fare molto, ma non tutto”. INTERVISTADurante un'intervista, la docente ha affermato che il ruolo della scuola non consiste nel riempire i ragazzi di nozioni o nel indirizzarli, ma nel...