Manualità e carattere così abbiamo costruito il nostro mito globale
Il testo afferma che la manualità e il carattere sono alla base di un mito globale. Sottolinea che la bellezza non ha intenti distruttivi né nichilisti, ma rappresenta una forza di costruzione, energia e utopia. In Italia, la bellezza e la creatività sono state sempre considerate strumenti di innovazione e non di conservazione.
La bellezza non è mai distruttiva. Non è nichilista, non è disfattista. È una forza di costruzione continua, di energia, di utopia. Nel nostro Paese la bellezza e la creatività non sono mai state forze conservatrici. Gli italiani sono sempre stati dediti più a far nascere la bellezza, che a conservarla. Oggi questo compito è complesso, poiché richiede una connessione con la propria storia e la propria tradizione, unita alla capacità di reinterpretarle. Questo è il significato della riflessione sulla bellezza tenuta da Stefano Zecchi, filosofo ed ex professore ordinario di estetica presso l'Università degli Studi di Milano, in occasione dell'evento promosso da Moneta in collaborazione con il Giornale, dal titolo "Made in Italy oltre la tradizione". 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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