L’illusione dei Novanta | come il grunge e Axl Rose ci hanno venduto la fine del mondo
Negli anni Novanta, molti hanno creduto che fosse arrivata la fine della storia, con il grunge e la figura di Axl Rose che sembravano rappresentare questa svolta. La moda si è fatta semplice e deprimente, con camicie di flanella e pantaloni di pelle sopra leggings. Quel periodo ha trasmesso l’idea che il mondo fosse già concluso, lasciando spazio a un’estetica cupa e disillusa.
C’è stato un momento preciso in cui abbiamo creduto che la fine della storia fosse un fatto compiuto e che l’unica preoccupazione plausibile fosse decidere se indossare una camicia di flanella a scacchi o un paio di pantaloncini di pelle nera sopra i leggings. Erano i Novanta. Un decennio che oggi, schiacciati dall’algoritmo e dalla dittatura della reperibilitĂ permanente, evochiamo con la bava alla bocca, convinti che fosse l’eden dell’autenticitĂ . Ma era davvero così? O stavamo solo assistendo al funerale del ventesimo secolo, magnificamente orchestrato dal marketing del nichilismo? A smontare i bulloni di quel gigantesco parco giochi della memoria ci pensano due libri speculari e necessari, capaci di mappare l’altalena tra l’iperuranio della cultura pop e il fango del marciapiede. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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