Il libro di Renata Freccero è un accuratissimo appassionante spaccato della Parigi anni ' 20 e un ritratto profondo di Amedeo Modigliani
Il libro di Renata Freccero offre una descrizione dettagliata della Parigi degli anni '20 e approfondisce la vita di Amedeo Modigliani. Il testo presenta ritratti accurati e coinvolgenti, focalizzandosi sui volti e gli sguardi dei soggetti rappresentati. Viene analizzata la presenza di volti memorabili e di sguardi che sembrano interrogare anche quando gli occhi sono vuoti o vitrei, come nelle statue.
C i sono volti che non si dimenticano, ma ci sono sguardi che continuano a interrogarci anche quando le pupille rimangono vuote, vitree come quelle delle statue. Amedeo Modigliani, per tutti “Dedo” o “Modì” (ma anche “Maudit”, maledetto), non dipingeva gli occhi di una persona finché non ne avesse conosciuto l’anima. Nel 1926, un giovane uomo di nome Gérard insegue il fantasma di questo genio italiano, l’artista che dava forma all’invisibile. Libri da leggere: i 12 finalisti Premio Strega 2026 X Leggi anche › Modigliani e Beatrice Hastings: storia di un amore folle Dedo scolpiva nel cortile di Cité Falguière, sgrossando blocchi di pietra arenaria: il marmo, per lui, era un lusso insostenibile. 🔗 Leggi su Iodonna.it

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