Il caldo assedia le scuole I ’pinguini’ non bastano Ara | Mancano le risorse
Le scuole e i centri estivi affrontano problemi legati alle alte temperature. Un bambino di età compresa tra 6 e 11 anni ha scritto un messaggio con un pizzino per chiedere un gelato, segnalando il disagio provocato dal caldo. Gli educatori hanno riferito che le risorse disponibili, come i cosiddetti “pinguini” (probabilmente dispositivi o mezzi di raffreddamento), non sono sufficienti a gestire la situazione.
"Ho caldo: voglio il gelato". A lanciare l’sos, sotto forma di pizzini tirati fuori dalla scatola dei suggerimenti messa lì dagli educatori, è uno dei tanti bimbi dai 6 agli 11 anni dei centri estivi comunali convenzionati. "Qualche condizionatore arriva – spiega Sgb – però per essere montato occorre tenere aperta la finestra o la porta". Tra l’altro i centri estivi si trovano dentro le scuole, dove il caldo è asfissiante: vetrate e porte finestre dove batte il sole fanno il resto. "Abbiamo avuto un aumento di sanguinamenti dal naso improvvisi tra i bambini – rivela Sgb – per non parlare degli educatori che svengono". Clima torrido ovunque, anche nell’area metropolitana. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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