Fiumi trappola per chi fugge dal caldo | i Comuni veneti preparano ordinanze e multe
I comuni veneti stanno preparando ordinanze e multe per scoraggiare l’uso dei fiumi come vie di fuga dal caldo. Nonostante i segnali e le leggi, alcune persone continuano a attraversare o sostare nelle aree fluviali, ignorando i rischi. Le autorità intendono intensificare i controlli e applicare sanzioni più severe per limitare comportamenti pericolosi e tutelare la sicurezza pubblica durante le ondate di calore.
Per quanto si possano fare leggi, mettere cartelli o «pattugliare» intere aree ci sarà sempre qualcuno che, sprezzante del pericolo, non rispetterà le disposizioni. Con risultati che possono anche rivelarsi tragici: si ripropone l’annoso – e stagionale – problema della pericolosità dei fiumi veneti, o meglio delle «insidie» che le loro acque nascondono agli occhi di chi (soprattutto giovani e stranieri) decide di ignorare il divieto di balneazione normato da un decreto legislativo datato 2008. Ad accendere nuovamente i riflettori è la vicenda relativa al 27enne di origini marocchine che nel pomeriggio di mercoledì è morto annegato nel fiume Mincio a Peschiera del Garda (Verona), dove si era tuffato con ogni probabilità alla ricerca di un po’ di refrigerio. 🔗 Leggi su Corrieredelveneto.corriere.it

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