Da Tim a Mps il tesoretto di Meloni nasce dai salvataggi dell’industria italiana
Il patrimonio di risorse del governo deriva dai salvataggi delle aziende italiane, tra cui il 1999, quando Olivetti, sostenuta da finanziatori come Gnutti e Lonati, lanciò un'offerta pubblica di acquisto ostile su Telecom Italia. Questa operazione ha contribuito a consolidare le risorse finanziarie utilizzate successivamente in vari interventi di sostegno all’industria italiana, tra cui quelli di aziende come Tim e Mps.
Correva l’anno 1999 quando la Olivetti di Roberto Colaninno con il supporto finanziario di Emilio Gnutti, Ettore Lonati e compagni lanciò un’offerta pubblica di acquisto, assolutamente ostile, su Telecom Italia. L’Opa andò in porto pochi mesi dopo, sotto lo sguardo compiaciuto dell’allora presidente del Consiglio, Massimo D’Alema, che si spinse a descrivere gli imprenditori come “capitani coraggiosi” che sfidavano i salotti buoni della finanza. Coraggiosi mica tanto, visto che in buona parte si trattò di un affare concluso a debito. Debito che i capitani del “Lider Maximo” riversarono sulla stessa Telecom. Una zavorra che ha condannato l’allora monopolista delle telecomunicazioni ad anni e anni di “depressione”. 🔗 Leggi su Panorama.it

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