Cosa non va nei racconti sul colonialismo italiano
Nel 1969, in televisione, e poi nel 1982 e nel 2000, Indro Montanelli ha descritto l’acquisto di una bambina eritrea di dodici anni, avvenuto nel 1936 durante la guerra in Etiopia, usando la frase “regolarmente sposata, in quanto regolarmente comprata dal padre”. Questa narrazione ha suscitato critiche per il modo in cui ha trattato l’episodio, evidenziando un modo di raccontare il colonialismo italiano che può risultare distorto o insensibile.
“Regolarmente sposata, in quanto regolarmente comprata dal padre”. Con questa formula, pronunciata in tv nel 1969, poi ospite nel programma di Enzo Biagi nel 1982 e di nuovo sul Corriere della Sera nel 2000, Indro Montanelli raccontò per mezzo secolo l‘acquisto di una bambina eritrea di dodici anni, Destà, nel 1936, durante la guerra in Etiopia. Senza pentimento, anzi con leggerezza. Per decenni è stato anche questo uno dei modi in cui molti in Italia hanno raccontato – o evitato di raccontare – il colonialismo del paese. Il tema è tornato d’attualità con la messa in onda di un nuovo racconto televisivo dedicato a quelle vicende, le due puntate di Una giornata particolare di Aldo Cazzullo su La7. 🔗 Leggi su Internazionale.it

Quello che non ti hanno detto sul colonialismo italiano. L'Impero, 90 anni dopo
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