Come Israele sta colonizzando il nord della Cisgiordania
Il governo israeliano di estrema destra sta costruendo nuove colonie nel nord della Cisgiordania, dove la presenza palestinese è più consolidata. Da anni, vengono approvati e realizzati interventi di insediamento in questa zona. Le autorità israeliane continuano a sviluppare infrastrutture e a espandere le aree abitate nelle aree di maggior presenza palestinese. La politica di colonizzazione prosegue senza interruzioni, nonostante le proteste e le condanne internazionali.
Il governo israeliano di estrema destra di Benjamin Netanyahu sta portando avanti da anni un piano per colonizzare il nord della Cisgiordania, uno dei territori in cui la presenza delle persone palestinesi è più densa e continua. I piani di colonizzazione e conquista del governo riguardano in realtà tutta la Cisgiordania, ma la sua parte nord è un territorio speciale. Nel 2005 l’allora governo israeliano di centrodestra di Ariel Sharon fece approvare una legge nota come “piano di disimpegno” il cui risultato più noto fu il ritiro di Israele dalla Striscia di Gaza. Meno risaputo è che il governo fece sgomberare anche numerose colonie israeliane in Cisgiordania, soprattutto nel nord tra Nablus e Jenin, che divenne a quel punto la più grande area con presenza continua palestinese di tutta la regione. 🔗 Leggi su Ilpost.it
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