Balestrini sperimentatore poetico-cinetico
L’autrice parla del suo doc come di una «partitura visiva», di qualcosa che vorrebbe somigliasse alla musica. In questi anni ha realizzato opere sperimentali e si è misurata con installazioni di musica elettronica e visual, e ora ha affrontato Balestrini, un altro grande sperimentatore del Novecento, poeta, artista visivo, narratore e autore teatrale, uno degli esponenti di punta del Gruppo 63, che tra gli anni ’60 e ’70 s’impose per la capacità di rompere con la tradizione con una sperimentazione linguistica e letteraria estrema senza trascurare le implicazioni politiche. 🔗 Leggi su Ilmanifesto.it

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