Pelletteria sotto pressione cala l’export
La filiera della pelletteria ha registrato una diminuzione delle esportazioni. La pandemia, la crisi energetica, l’inflazione, le tensioni geopolitiche, i dazi e le guerre hanno influito sui cicli economici globali, modificando i mercati, le abitudini di consumo e le strategie aziendali. La combinazione di questi fattori ha portato a una contrazione delle attività commerciali all’estero nel settore della pelletteria.
SANTA CROCE (Pisa) La filiera della moda resta sotto pressione. Pandemia, crisi energetica, inflazione, tensioni geopolitiche, dazi e guerre imprevedibili: un susseguirsi di eventi che hanno finito per contrarre i cicli economici e ridisegnare a livello globale i mercati, le abitudini di consumo e le strategie aziendali, settoriali e di filiera. Il settore conciario soffre ma resiste. Innovazione, export e qualità restano i pilastri su cui si regge la filiera. Un quadro che ieri sera è stato messo sotto la lente da un’iniziativa di Cgil che ha riunito a San Miniato imprese e istituzioni per trovare le giuste risposte a un settore che negli ultimi mesi ha rallentato produzione e occupazione. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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