Mascherine Covid spuntano tre fatture false nella partita da 1,2 miliardi | Conte non sorvegliava?
Durante la pandemia sono emerse tre fatture false relative a una partita da 1,2 miliardi di euro di mascherine provenienti dalla Cina. I documenti analizzati presenterebbero irregolarità , secondo quanto riportato da un quotidiano. Non è stato specificato se ci siano state omissioni o mancanze di sorveglianza durante la gestione di questa operazione.
Affiorano tre fatture false nella partita da 1,2 miliardi di euro in mascherine false dalla Cina durante la pandemia. A riferirlo è Il Giornale, secondo cui gli incartamenti analizzati conterrebbero irregolaritĂ . Si tratta del Commercial Invoice MR20CA30 del 21 aprile 2020 da 660mila euro per 300mila mascherine inservibili, pagate 2,2 euro l’una, partite da Shangai e non Wenzhou, sede del fornitore, in direzione Malpensa ed altri due documenti per importi piĂą alti. L’intestazione delle fatture, indirizzate alla presidenza del Consiglio dei ministri — Commissario straordinario Covid-19 nelle persone di Domenico Arcuri e Antonio Fabbrocini, è errata: non risultano svariati diversi tra cui il sigillo aziendale rotondo, obbligatorio e giuridicamente vincolante negli atti cinesi. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it
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Scandalo mascherine, parla Giuseppe Conte - FarWest 14/04/2026
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