La mostra amarcord a Villa Zoia Quando si giocava con Cicciobello
Una mostra a Villa Zoia ripercorre i giochi degli anni Ottanta, con esposizioni di Cicciobello e altri giocattoli dell’epoca. La rassegna rimarrà aperta fino a fine mese, con oggetti provenienti da collezioni private e musei. Sono esposti bambole, automodelli e giochi di plastica, molti dei quali mai visti prima dal pubblico. L’evento è visitabile durante il weekend e nei giorni festivi, con ingressi contingentati e prenotazione obbligatoria.
Ci sono nostalgie che restano intrappolate dentro i bauli in soffitta, nascoste tra il profumo di vinile e i ricordi d’infanzia di mezza Italia. Ha le guance paffute, i capelli biondo grano e gli occhi che si chiudono quando lo sdrai: è il Cicciobello della Sebino, l’icona che per generazioni è stata molto più di un semplice giocattolo, diventando un vero e proprio rito di passaggio emotivo. Domani e domenica, il mito si riprende la scena all’ Auditorium Villa Zoia a Concorezzo per un fine settimana che promette di trasformarsi in un grande amarcord collettivo. Dietro le quinte dell’evento, organizzato in collaborazione con l’associazione Agp Cuncuress, c’è la storia di Sandro Nigro e di una febbre da collezionismo nata da un cortocircuito della memoria. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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