La Francia bollente spegne pure le centrali nucleari
La lunga ondata di calore che interessa la Francia dal 17 giugno ha portato alla sospensione di diverse centrali nucleari. La prolungata ondata di caldo, prevista fino a sabato notte, ha causato problemi alle infrastrutture del paese, coinvolgendo sistemi amministrativi, scolastici, sanitari ed energetici. Le alte temperature hanno reso necessarie queste misure per garantire la sicurezza e l’efficienza delle centrali. La situazione ha portato a un incremento delle tensioni sulle reti di distribuzione energetica.
L’ONDATA DI CALORE senza precedenti che si è abbattuta sulla Francia dal 17 giugno, e che non allenterà la morsa fino almeno alla notte di sabato, ha messo in tensione l’insieme delle infrastrutture amministrative, scolastiche, sanitarie ed energetiche di un intero paese. L’episodio climatico del tutto inedito per questo periodo ha messo in luce, in particolare, le disuguaglianze a fronte dei pericoli posti dalla crisi climatica. Lo aveva riconosciuto persino il ministro macronista della Città e delle politiche abitative, Vincent Jeanbrun. «L’ondata di caldo non è solo una questione climatica», aveva detto il giorno prima che quest’ultima sommergesse il paese. 🔗 Leggi su Ilmanifesto.it

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