In via Galimberti si riduce lo spreco alimentare e si costruisce l’inclusione sociale
In via Galimberti è stato avviato un progetto per ridurre lo spreco alimentare e favorire l’inclusione sociale. Le eccedenze di cibo, spesso destinate a essere gettate, vengono raccolte e redistribuite. La gestione coinvolge enti e volontari che si occupano di distribuire gli alimenti a persone in difficoltà. Il sistema mira a recuperare prodotti alimentari ancora idonei al consumo e a evitare che vengano sprecati. La rete di distribuzione si basa su punti di raccolta e consegna organizzati sul territorio.
Quante volte vi è capitato, a fine giornata, di vedere cibo in scadenza venire ritirato dagli scaffali della grande distribuzione o dalle bancarelle del mercato? Vi sarete magari anche chiesti «dove finirà?». Una risposta possiamo trovarle da « La Dispensa Sociale », un progetto tutto bergamasco di economia circolare della Cooperativa Sociale Namasté, in collaborazione con 53 persone dell’organizzazione di volontariato Ridò, affiancate da persone con disabilità, fragilità e dai loro educatori. La «Dispensa Sociale» recupera alimenti scartati dalla Grande distribuzione (Gdo), dall’ortomercato e dalle aziende agro-alimentari (eccedenze, prodotti prossimi alla scadenza, o con qualche difetto al packaging), ma ancora edibili per ridistribuirli a enti e istituzioni che si occupano di persone fragili. 🔗 Leggi su Ecodibergamo.it

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