Dramna | Più mi trasformavo più diventavo me stessa
Una persona che si identifica come drag ha raccontato di aver trovato nella propria trasformazione un modo per sentirsi più autentica. Con il supporto dei genitori, di 71 e 67 anni, ha spiegato di aver dedicato tempo alla propria identità, esibendosi in performance teatrali e nei locali notturni. La passione per l’arte drag rappresenta per lei una forma di espressione personale e di crescita, e i genitori la sostengono nelle sue scelte.
Ha dato tempo al tempo e oggi suo padre e sua madre, 71 anni lui 67 lei, la sostengono nelle sue scelte: «Io faccio la drag: mi traverso per performance nei teatri e nei club». Dan si trasforma così in Dramna dalle mille espressioni: diventa una sposa vestita di pizzo bianco, una dark lady, un'Alice nel Paese delle Meraviglie, un personaggio di un quadro surrealista, mostrandosi ogni volta per come si sente: «Sono io, senza altre definizioni che da sempre mi stanno strette». Intervista a Dramna (alias Dan Ragosta) Come nasce Dramna? È un personaggio, un alter ego o una parte di lei che esisteva già? «È iniziato tutto circa dieci anni fa. Prima frequentavo molto la scena notturna napoletana: nasco come clubber. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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