Non siamo a Islamabad stop al muezzin sui tetti danesi | l’asse di ferro Meloni-Frederiksen gela Pd e buonisti
La Danimarca ha deciso di vietare la chiamata alla preghiera musulmana sui tetti delle moschee, interrompendo così l’uso del muezzin. La misura è stata annunciata dal governo danese e riguarda anche altre pratiche religiose pubbliche. La decisione ha suscitato reazioni politiche e sociali, con alcuni partiti che hanno commentato la misura come una limitazione delle libertà religiose. La questione è stata discussa anche in relazione alle leggi sull’ordine pubblico e sulla sicurezza.
La Danimarca bandisce la convocazione alla preghiera dei musulmani (l’ Adh?n, nome ufficiale dell’annuncio stesso, che il muezzin esegue recitando formule ben precise per 5 volte al giorno), con il ministro dell’Immigrazione Morten Bodskov che spiega come e perché la chiamata a raccolta sonora rende parti del Paese simili a «un sobborgo di Islamabad». Tanto da aver anticipato un’inchiesta del governo sulla possibilità di renderla illegale, sulla base del fatto che costituirebbe una “islamizzazione” neanche troppo silente, e che insiste a occupare troppo spazio pubblico. «La chiamata alla preghiera non deve essere sentita sui tetti danesi. Non deve avere posto in Danimarca. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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