Danimarca stop al muezzin | il no di Copenaghen alla sottomissione culturale Copenaghen sfida l' islamizzazione
A Copenaghen, le autorità hanno deciso di vietare l’uso del muezzin con altoparlanti nelle aree pubbliche. La misura riguarda le chiamate alla preghiera che si svolgono cinque volte al giorno, con volume elevato, in alcuni quartieri. Il divieto mira a limitare le emissioni sonore provenienti dalle moschee e a mantenere il decoro urbano. La decisione è stata comunicata ufficialmente senza lasciare spazio a eccezioni.
Immaginate che bello sia vivere in uno Stato religioso dove, cinque volte al giorno, un altoparlante a volume assordante inviti i cittadini di tutto il quartiere a recarsi alla moschea per pregare. Siamo in Danimarca, non a Raqqa, capitale dello Stato islamico o a Il Cairo. L'adhan è il richiamo rituale alla preghiera islamica e, nei Paesi a maggioranza musulmana, il muezzin lo recita cinque volte al giorno. In molte città del Medio Oriente, del Nord Africa e dell'Asia meridionale, potenti altoparlanti installati sui minareti diffondono il canto per chilometri. Il risultato, specie nelle aree densamente popolate, consiste in una vera cascata sonora che entra nelle abitazioni a ogni ora della giornata. 🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it

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