Un importante papiro carbonizzato dall’eruzione del Vesuvio è stato srotolato grazie all’intelligenza artificiale
Gli studiosi hanno utilizzato l’intelligenza artificiale per srotolare un papiro carbonizzato dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Il manoscritto, rimasto arrotolato e illeggibile per circa duemila anni, è stato digitalmente aperto e analizzato. La tecnologia ha permesso di decifrare parti del testo che erano rimaste nascoste, senza danneggiare il materiale. L’intervento ha restituito agli archeologi un documento che era stato compromesso dall’incendio e dal tempo.
Per quasi duemila anni è rimasto arrotolato, carbonizzato e illeggibile. Ora, grazie all’intelligenza artificiale, gli studiosi sono riusciti a “srotolare” virtualmente un antico papiro danneggiato dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e a recuperare oltre un metro di testo che era rimasto nascosto per secoli. Il risultato riguarda il papiro noto come PHerc 1667, uno dei rotoli provenienti dalla Villa dei Papiri di Ercolano, sepolta insieme a Pompei dall’eruzione che devastò l’area costiera della Campania. Secondo quanto riportato dal Guardian, i ricercatori sono riusciti a leggere venti colonne di testo senza dover aprire fisicamente il fragile reperto, operazione che in passato aveva spesso provocato la distruzione dei documenti. 🔗 Leggi su Open.online
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