Uccise la fidanzata e si sparò via libera alla fondazione a suo nome | rigettato il ricorso della famiglia di Elisa Amato

Notizia in breve

Il consiglio di Stato ha respinto il ricorso della Regione contro la decisione del Tar, che aveva autorizzato la creazione di una fondazione dedicata a una donna uccisa dal suo partner. La famiglia della vittima aveva contestato questa decisione, ma il tribunale amministrativo ha confermato l’ok alla fondazione. La fondazione sarà intitolata alla donna e avrà come scopo la sensibilizzazione contro la violenza di genere.

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Prato, 24 giugno 2026 – Il consiglio di Stato ha bocciato il ricorso della Regione contro la sentenza del Tar che aveva dato il via libera alla Fondazione dedicata a Federico Zini, il giovane che il 26 maggio 2018 ha ucciso, a Prato, a colpi di pistola l’ex fidanzata Elisa Amato prima di togliersi la vita, con la sola condizione che non sia intitolata a suo nome. I corpi dei due giovani – ricordiamo – furono trovati nel parcheggio del campo sportivo di San Miniato alle prime luci dell’alba dove Zini si era recato dopo aver ucciso la ragazza. La vicenda dell'iscrizione al Registro regionale. Nel 2019, la Regione negò l’iscrizione della Fondazione nel Registro regionale delle persone giuridiche private riscontrando tre punti da adeguare. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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