Passaporto farmacogenomico per farmaci più sicuri ed efficaci
Un nuovo passaporto farmacogenomico, basato sull’analisi del DNA e sui gemelli digitali, rappresenta una novità nella ricerca sulla personalizzazione delle cure. La tecnologia, sviluppata dall’Istituto Nazionale, mira a rendere i farmaci più sicuri ed efficaci attraverso strumenti genetici avanzati. La sperimentazione si concentra sulla possibilità di adattare le terapie alle caratteristiche genetiche di ogni paziente, con l’obiettivo di migliorare gli esiti clinici e ridurre gli effetti indesiderati.
Passa per il Dna e i gemelli digitali la nuova frontiera della ricerca per la personalizzazione delle cure ‘targata’ INOC. All’ Istituto Nazionale Oncologico Candiolo, infatti, è stata messa a punto una metodica che permetterà – attraverso l’analisi delle varianti genetiche del paziente che possono influenzare la r isposta ai farmaci – di arrivare a un ‘passaporto farmacogenomico’. Ma di che si tratta? Come ha spiegato la direttrice scientifica INOC, Anna Sapino, nel corso di un incontro al ministero della Salute per illustrare il progetto di ampliamento di Candiolo, “si tratta di una carta d’identità genetica del paziente, che rivelerà come l’organismo di ogni singolo individuo metabolizza i farmaci. 🔗 Leggi su Lapresse.it

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