La denuncia del presidente dell’Archivio Disarmo Fabrizio Battistelli a TPI | Servirebbero 93 miliardi per portare le spese per la difesa al 5% del Pil
Secondo un rapporto, servirebbero 93 miliardi di euro per portare le spese per la difesa al 5% del Pil. Attualmente, l’Europa spende più della Cina in ambito militare, ma resta dipendente dagli Stati Uniti per il rifornimento di armamenti e supporto. La cifra richiesta rappresenta un incremento significativo rispetto alle spese attuali. La differenza tra spese dichiarate e capacità operative evidenzia una discrepanza tra investimenti e reale capacità di difesa.
L’Europa spende già più della Cina per la difesa, eppure non è in grado di difendersi, anzi, dipende dagli Stati Uniti anche per il riarmo. «È un po’ il cane che si morde la coda», spiega a TPI Fabrizio Battistelli, presidente dell’Iriad e coordinatore scientifico del rapporto “Europa: quale difesa?”, presentato il 22 giugno a Roma al workshop “Difendere la pace in un mondo che cambia”, promosso dagli eurodeputati Tarquinio e Lucia Annunziata nell’ambito della delegazione del Pd al Parlamento europeo. Gli armamenti americani dominano il mercato europeo perché sono i più avanzati, e sono i più avanzati perché sono i più acquistati. Battistelli usa questa immagine per descrivere il paradosso strutturale al cuore del riarmo europeo. 🔗 Leggi su Tpi.it

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