Meloni vanta l’aumento delle spese per la Difesa al 2,8% del Pil Ma poi chiarisce | Aumento dovuto soprattutto a spese sulla sicurezza interna
Durante un intervento alla Camera, il governo ha dichiarato che le spese per la Difesa sono aumentate al 2,8% del Pil, ma ha specificato che l'incremento riguarda principalmente le spese sulla sicurezza interna. La premier ha cercato di giustificare questa crescita, sottolineando il ruolo delle spese dedicate alla sicurezza domestica. La dichiarazione si inserisce in un contesto di approccio difensivo da parte dell'esecutivo su questioni legate alle spese militari.
Sulle spese per la Difesa Giorgia Meloni cerca di dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Nel corso del suo intervento alla Camera, come su altri temi la presidente del Consiglio si è messa sulla difensiva. Da una parte ha vantato un aumento delle spese in rapporto al Pil dello 0,71%, dall’altra, per il timore di proteste per spese militari eccessive in un momento di piena crisi energetica, ha comunque specificato che questa impennata è dovuta “soprattutto alle spese legate alla sicurezza sul proprio territorio “. La leader di Fratelli d’Italia ha garantito che sulla Difesa “siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilitĂ e lo ribadiremo al vertice Nato, dove l’Italia si presenterĂ con il 2,8% del Pil investito in difesa e sicurezza”. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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