Uccisero tre giovani all’emporio di via Cantoni Ma non sapevano che erano dentro altrimenti non l' avrebbero fatto | la Corte motiva il no all' omicidio volontario

Notizia in breve

La Corte ha motivato il rifiuto di riconoscere l’omicidio volontario nell’uccisione di tre giovani in un emporio di via Cantoni. Secondo la sentenza, gli imputati non sapevano che le vittime fossero presenti all’interno, e se l’avessero saputo, non avrebbero agito. La decisione si basa sulla mancanza di prove che dimostrino la volontà di uccidere con dolo. La sentenza evidenzia che il comportamento degli imputati non può essere qualificato come omicidio volontario.

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Milano, 23 giugno 2026 – Si può "escludere con tranquillizzante certezza che gli imputati, qualora si fossero concretamente prefigurati, quale possibile conseguenza" di quell'incendio "doloso con finalità estorsiva ai danni dei proprietari dello showroom", un così "grave danno collaterale", ovvero "la morte di tre ragazzi", avrebbero "agito ugualmente". Anzi, è "assolutamente plausibile e ragionevole ritenere esattamente il contrario ", ossia che non l'avrebbero fatto. Lo scrive la Corte d'Assise di Milano nelle motivazioni della sentenza con cui il 14 maggio ha condannato a pene fino a 30 anni di reclusione i tre imputati, tra cui... 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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© Ilgiorno.it - Uccisero tre giovani all’emporio di via Cantoni. “Ma non sapevano che erano dentro, altrimenti non l'avrebbero fatto”: la Corte motiva il no all'omicidio volontario
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