Perché scegliamo sempre le persone sbagliate? Lo spiega Sigmund Freud
Secondo la psicologia delle relazioni, le scelte amorose sono influenzate dalla memoria emotiva e non dal destino. Sigmund Freud aveva già evidenziato che non si sceglie l’amore in modo razionale, ma seguendo schemi inconsci legati alla propria storia emotiva. Questi schemi guidano le decisioni, portando spesso a relazioni con persone considerate inadeguate. La teoria sottolinea come le scelte siano più legate a pattern interiori che a un atto di volontà consapevole.
Secondo la psicologia delle relazioni non è il destino a ripetersi, ma la memoria emotiva che guida le nostre scelte. Lo spiegava già Sigmund Freud, non scegliamo l’amore come un atto libero e pienamente razionale, ma tendiamo a muoverci dentro schemi più profondi che spesso non riconosciamo, e che appartengono alla nostra storia emotiva. In questa prospettiva l’inconscio non funziona come un giudice che valuta ciò che è giusto o sbagliato per il nostro benessere, ma come un sistema di riconoscimento che si orienta verso ciò che ha già incontrato. Riconosce l’assenza quando l’assenza è stata una forma abituale di relazione, riconosce l’instabilità quando l’amore è stato imprevedibile, riconosce la distanza quando la vicinanza è stata intermittente, riconosce il bisogno di inseguire quando l’attenzione non è mai stata pienamente garantita. 🔗 Leggi su 361magazine.com

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