Lui sapeva Il pentito del caso mascherine in Spagna chiama in causa Sanchez
Un pentito coinvolto nel caso delle mascherine in Spagna ha dichiarato che il premier sapeva di alcune irregolarità. La sua testimonianza ha fatto seguito a un’indagine giudiziaria che coinvolge varie figure politiche, anche se ancora in modo limitato. Il caso ha attirato l’attenzione pubblica e ha alimentato le discussioni sulla trasparenza della gestione delle forniture durante la pandemia. La situazione ha portato a un calo di consensi per il leader.
Pedro Sanchez sta vivendo un periodo di profonda difficoltà politica nel suo Paese. Il consenso del premier spagnolo è in calo anche in conseguenza dei procedimenti giudiziari che, anche se per ora marginalmente, lo coinvolgono. A sua moglie è stato ritirato il passaporto ed è stata obbligata all’obbligo di firma due volte al mese in attesa del processo, dopo il rinvio a giudizio per presunti reati di corruzione, traffico di influenze, appropriazione indebite e malversazione di fondi pubblici. Ma questo è solo uno dei grattacapi di Sanchez, perché ciò che lo preoccupa maggiormente è probabilmente l'inchiesta legata al caso Koldo, uno scandalo di corruzione nato dagli appalti per le mascherine durante la pandemia. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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