Limiti e virtù della Milano Fashion Week più calda di sempre
Durante la Milano Fashion Week appena conclusa, il caldo ha dominato le giornate, influenzando le sfilate e le attività degli operatori. Le temperature elevate hanno provocato disagi tra modelle, stylist e visitatori, con alcune sfilate che sono state anticipate o ridotte. Le temperature massime hanno superato i 30 gradi, rendendo difficile il normale svolgimento delle presentazioni di moda. La tendenza climatica si è fatta sentire anche sui tempi e sulle modalità delle manifestazioni.
Durante la Milano Fashion Week finita ieri, a tener banco non sono state le collezioni o le sfilate, ma il caldo. Mentre da Parigi arrivavano bollettini meteorologici che costringevano alcuni brand a spostare gli orari dei loro show, da queste parti stampa, buyer e celebrities commentavano le sfilate in base ai gradi percepiti all’interno della location. Sfilata al chiuso con l’aria condizionata? Dieci e lode! All’aperto con i seating esposti al sole? Bocciata senza pietà. Ma visto che su GQ non mi occupo di meteorologia e cambiamento climatico – anche se sto seriamente pensando di iniziare a farlo – forse la domanda che ci dobbiamo fare al... 🔗 Leggi su Gqitalia.it
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Milano Fashion Week Sfilata Vibes 022
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