Cipollini e la morte di Adele Cobolli | La strage dei ciclisti è un' emergenza nazionale misure drastiche come per il Covid | ritiro delle patenti e off automatico del cellulare di chi guida
Mario Cipollini ha commentato la morte di una ciclista, attribuendola a quello che definisce un'emergenza nazionale per la sicurezza dei ciclisti sulle strade. Ha proposto misure drastiche come il ritiro immediato della patente e lo spegnimento automatico del cellulare per chi guida. Cipollini, che ogni giorno pedala per centinaia di chilometri, ha paragonato questa situazione alle restrizioni adottate durante la pandemia.
«La strage dei ciclisti sulle strade mi ricorda i morti durante il Covid. La politica deve affrontare il tema come un’emergenza nazionale». Mario Cipollini percorre ogni giorno con la sua bici centinaia di chilometri. Lo fa da 60 anni, prima nel mondo del professionismo quando è diventato lo sprinter più forte del pianeta, poi da amatore in quella che è rimasta la sua grande passione. Re Leone, che conosce le strade e ne vive i rischi sulla sua pelle a ogni uscita, come tutto l’ambiente delle due ruote è rimasto sconvolto dalla morte di Adele Cobelli, la 14enne investita sabato a Lavis (Trento) menrte si allenava. Cipollini, perché l’Italia piange ogni settimana nuove vittime dopo i 222 morti del 2025?«La verità è che niente è migliorato e l’incremento degli incidenti è esponenziale. 🔗 Leggi su Corrieredeltrentino.corriere.it
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