Aggrappato alla roccia da sedici secoli | il monastero di Sumela sfida il tempo tra fede e abisso
Il monastero di Sumela, situato su una parete rocciosa, è stato costruito circa sedici secoli fa. È visibile lungo un sentiero che si arrampica tra i faggi della valle di Altındere. Durante la salita, il paesaggio naturale si apre e si mostra l’intera struttura, che si affaccia su un abisso. La costruzione si erge ancora, nonostante il trascorrere del tempo, tra le fessure della roccia.
C’è un momento, risalendo a piedi il sentiero che si inerpica tra i faggi della valle di Alt?ndere, in cui il verde improvvisamente cede il passo alla pietra nuda e il monastero di Sumela appare nella sua interezza. Non si annuncia, non si preannuncia: è lì, aggrappato alla parete verticale del monte Karada? a oltre 1.200 metri di quota, come se la roccia stessa lo avesse generato nei secoli, strato dopo strato, preghiera dopo preghiera. Quella visione sospesa tra terra e cielo provoca un arresto del respiro che nessuna fotografia riesce davvero a restituire. Siamo nell’Anatolia nordorientale, nella provincia turca di Trabzon — l’antica Trebisonda — a poche decine di chilometri dal Mar Nero. 🔗 Leggi su Nonewsmagazine.com

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