TFR scuola la trattenuta del 2,5% che nessuno capisce | perché i prof pagano e gli altri no Pacifico Anief | Non è giusto

Notizia in breve

Ogni mese, nei cedolini di insegnanti e personale Ata della scuola, compare una trattenuta del 2,5% sullo stipendio, destinata al TFR. Questa trattenuta riguarda esclusivamente i lavoratori del settore scolastico e non interessa altri dipendenti pubblici o privati. La percentuale viene applicata automaticamente e non è chiara per molti, generando discussioni tra i rappresentanti sindacali. Nessuna trattenuta simile si applica ad altri lavoratori pubblici o privati.

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Ogni mese, nei cedolini di docenti e personale Ata della scuola, c’è una voce che non si trova altrove: una trattenuta del 2,5% sullo stipendio, a titolo di accantonamento per il Trattamento di Fine Rapporto. Una cifra che, su uno stipendio medio di 1.500 euro, si traduce in circa 37 euro al mese, per tutta la vita lavorativa. Una somma che, moltiplicata per decenni di servizio, arriva a sfiorare i 21mila euro complessivi. Una pratica che, secondo il sindacato Anief, non ha ragione di esistere. “Ci chiediamo perché lo Stato trattiene a scuola il 2,5% mensile TFR a dispetto del privato che paga tutta la liquidazione del lavoratore e versa pure figurativamente il 7,10%”, ha dichiarato Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it

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© Orizzontescuola.it - TFR scuola, la trattenuta del 2,5% che nessuno capisce: perché i prof pagano e gli altri no. Pacifico (Anief): “Non è giusto”
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