Perché l’economia russa è al giro di boa L’analisi di Polillo
L’economia russa si trova in difficoltà dopo quattro anni di guerra, che hanno indebolito il tessuto economico del paese. Le tensioni internazionali e le sanzioni hanno colpito settori chiave, causando un rallentamento della crescita e problemi di liquidità. Le imprese locali affrontano crisi di approvvigionamento e calo delle esportazioni, mentre il governo cerca di adattarsi alle nuove restrizioni economiche senza riuscire a invertire la rotta.
Quattro anni di guerra sono in grado di uccidere un cavallo, figuriamoci un’economia imbolsita come quella russa. Un Paese le cui ambizioni planetarie sono sempre naufragate di fronte alle asperità del presente. Il vecchio impero zarista era crollato nel corso della Grande guerra. Intelligenza di Lenin, una volta abbattuto l’ ancient regime, fu quella di contrattare una pace separata, anche a costo di cedere quei territori che oggi formano gli Stati baltici. Che Putin vorrebbe riportare sotto il dominio di Santa madre Russia. Le asprezze della Seconda guerra mondiale erano state superate grazie all’eroismo di un popolo, la battaglia di Stalingrado, ma soprattutto le forniture militari da parte degli Stati Uniti. 🔗 Leggi su Formiche.net

Perché le sanzioni non hanno piegato leconomia russa | Lara Ballurio
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