Omicidio del cameriere a San Silvestro i verbali della confessione del vigile urbano di Venezia | Mi feci di cocaina dalle 8 il sequestro e lo sparo Così ho ucciso

Notizia in breve

Un vigile urbano di Venezia ha confessato di aver ucciso un cameriere durante una lite il 30 dicembre. Ha riferito di aver assunto cocaina dalle 8 del mattino, di aver effettuato un sequestro e di aver sparato. Ha aggiunto di aver avuto difficoltà a ricordare l’intera giornata, spiegando di non aver dormito per tre giorni e di aver assunto stupefacenti. La confessione è stata resa il 10 febbraio scorso al pm.

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«Per me è difficile ricostruire la giornata del 30 dicembre, perché erano tre giorni che non dormivo e che assumevo stupefacenti», ha raccontato Riccardo Salvagno il 10 febbraio scorso al pm Christian Del Turco. «Ci siamo incontrati alle 8 di mattina. Siamo andati in un parcheggio dove abbiamo assunto cocaina, poi ci siamo spostati a casa sua per sniffare ancora», la versione di Andrea Vescovo nell’interrogatorio del 30 gennaio. È cominciata così la tragica giornata che poi si sarebbe conclusa con l’omicidio di Sergiu Tarna, il 25enne barman moldavo ucciso con un colpo di pistola alla testa a bruciapelo poco prima delle 3 di notte in un campo di Malcontenta. 🔗 Leggi su Corrieredelveneto.corriere.it

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