Kutuzov-Evair quelli che vincono nascondendosi
Domenica 16 ottobre 1988, l’Atalanta tornò in serie A e giocò in casa. I tifosi si radunarono per vedere i nuovi acquisti stranieri: il centrocampista svedese Prytz e un centravanti brasiliano di cui si sapeva poco. La partita attirò l’attenzione degli appassionati, che si concentrarono sui debutti dei nuovi giocatori. Non furono annunci o discorsi, semplicemente i tifosi attesero di vedere sul campo le novità portate in squadra.
Domenica 16 ottobre 1988 l’Atalanta esordiva in casa dopo il ritorno in serie A: la gente voleva vedere i due nuovi stranieri: il centrocampista svedese Prytz e il misterioso centravanti brasiliano. Si chiamava Paulinho Aparecido Evair e per quel che se ne sapeva avrebbe potuto anche essere Paulo Roberto Cotechiño o Aristoteles. Appena scese in campo, sembrò uno scherzo. Era alto, questo non lo si poteva nascondere, sul metro e 88 centimetri dicono gli almanacchi e pesava 80 chili, non propriamente di muscoli. Pareva anzi avere la pancetta, le spalle a bottiglia e una andatura sgraziata. Ma dopo undici minuti di gioco Evair si ritrovò solo a porta vuota e spinse in rete il pallone passatogli da un compagno. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

Notizie e thread social correlati
Thuram chiama Calhanoglu in diretta: “C’è gente incazzata con noi sai? Hanno fatto un premio per quelli che vincono i big match”Durante una trasmissione in diretta, un calciatore ha chiamato un suo compagno di squadra per discutere di alcune tensioni con i tifosi.
Gli abiti da sposa regali alla prova del passare del tempo: quelli che funzionano ancora oggi, e i quelli che, invece,…Alcuni abiti da sposa storici, indossati da regine e principesse, resistono al passare degli anni e risultano ancora attuali.