Le pillole di Polly | recensione di Gli anni in bianco e nero di Francesca Giannone
Domenica, detta Mimì, è una ragazzina al centro di una narrazione che esplora il mondo dei sogni e delle emozioni. La storia si concentra sulla sua vita quotidiana e sui desideri che nutre, senza approfondire dettagli biografici o contesti specifici. La narrazione si svolge in modo lineare, con un'attenzione particolare alle sensazioni e alle esperienze di Domenica. La vicenda si snoda attraverso immagini semplici e dirette, mantenendo un tono naturale e privo di interpretazioni personali.
Un sogno è una cosa seria. Non importa chi sia a farlo. Alti o bassi, ricchi o poveri, anziani o bambini: tutti hanno il diritto di sognare. Domenica, chiamata affettuosamente Mimì dalle sorelle, non è che una ragazzina. Sono gli anni Sessanta, e le sue compagne di classe delle scuole medie sono già tutte intente a fantasticare del loro futuro incontro con il principe azzurro, che le sposerà e darà loro dei figli. Mimì, invece, della favola di Cenerentola non sa che farsene. Ciò che ama di più al mondo, infatti, è andare all’Apollo, il cinema del paesino nel Salento dove vive, tanto più che Cosimino, l’addetto alla cabina di proiezione, vedendosela sempre intorno l’ha presa in simpatia. 🔗 Leggi su Romadailynews.it
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