L’AGITO INTENZIONALE SENZA PALLA e la costruzione del gioco tra spazio tempo e intenzionalità Verso un paradigma fenomenologico-enattivo della Giocologia
Un giocatore ha compiuto un'azione senza toccare la palla, creando uno schema tra spazio, tempo e intenzionalità. La partita si sta evolvendo verso un modello che analizza il gioco come esperienza sensoriale e motoria. Non si oppone alla costruzione dal basso, anche se si preferisce intendere il gioco come scelta funzionale in ogni situazione. La dinamica si focalizza sulla relazione tra movimento e decisione, senza interventi esterni o schemi predefiniti.
Chiariamo: non c’è nessuna contrarietà verso la cosiddetta “costruzione dal basso” (anche se già la definizione lascia qualche perplessità: semplicemente si gioca, scegliendo la soluzione più funzionale in relazione alla situazione). La costruzione dal basso può essere efficace. La costruzione dal basso, quando nasce da un rapporto di forza favorevole e da una reale capacità tecnica dei giocatori, può essere un’arma estremamente efficace. Il punto critico non è il principio in sé, ma il fatto che negli ultimi anni rischi di trasformarsi in un ulteriore dogma. Come se un’azione fosse corretta solo quando parte necessariamente dal portiere o dalla linea difensiva. 🔗 Leggi su Gbt-magazine.com

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