Francesco Bonami | Sophie Rivera cronista della solitudine
Un treno passa davanti a una finestra e si ferma in una stazione sconosciuta. Tra i passeggeri, una donna con un taccuino in mano osserva il movimento, annotando dettagli di volti e sguardi. La scena si ripete in diverse città , catturando la solitudine dei viaggiatori che si muovono senza conoscere le destinazioni degli altri. Nessuno si ferma, tutti continuano il loro percorso.
Questo articolo è pubblicato sul numero 26-27 di Vanity Fair in edicola fino al 30 giugno 2026. Vi sarà capitato, guardando dalla finestra di casa o di un albergo, di vedere passare un treno e chiedervi chi saranno e dove andranno gli sconosciuti viaggiatori. Così come da viaggiatori, passando davanti alle finestre di case e palazzi, chiedervi chissà chi saranno e cosa faranno altrettanti sconosciuti che vivono in quelle case. Se non è capitato a voi, è capitato a me. Ma più che altro è capitato alla fotografa di origini portoricane Sophie Rivera (New York, El Museo del Barrio, fino al 2 agosto). Dal suo appartamento di Morningside Heights, Rivera fotografava dagli anni ’70 in poi i treni che le passavano sotto casa, ricoperti di graffiti e pieni di gente le cui vite rimanevano anonime e misteriose. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

Notizie e thread social correlati
Francesco Bonami: Abbagliati da Amoako BoafoA Venezia, l’esposizione dedicata a Amoako Boafo mette in luce come le strade del commercio e della colonizzazione, un tempo unidirezionali, abbiano...
Leggi anche: Francesco Bonami: L’arte di Jeremy Deller che parla alla gente