Così aiutiamo i bambini con cardiopatie congenite in Africa | la sfida del progetto Cuori ribelli
Il progetto Cuori Ribelli organizza missioni in Africa per trattare bambini con cardiopatie congenite. Durante ogni missione, i volontari operano tra i cinquanta e i sessanta bambini, con una media di sei-otto interventi giornalieri. Le giornate di lavoro sono lunghe e intense, con attività che iniziano alle otto di mattina e si concludono alle otto di sera. L’obiettivo è fornire assistenza chirurgica a bambini affetti da malattie cardiache congenite.
“Quando si è in missione le giornate sono intensissime: si operano dai cinquanta ai sessanta bambini per missione, sei-otto bambini al giorno, iniziando alle otto di mattina e finendo alle otto di sera”. Alice Vailati, quarantenne, è diventata infermiera quasi per caso. Mentre faceva volontariato in Croce Rossa, ha deciso di tentare il test di ammissione a Infermieristica. Superato il test, si è laureata e ha lavorato per sette anni come infermiera di sala operatoria, specializzandosi in sala cardiochirurgica presso il Centro Cardiologico Monzino di Milano. Durante il suo periodo di lavoro qui, entra in contatto con l’associazione Safe Heart ODV ed inizia a partecipare a missioni umanitarie. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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