Ecco il mio Indro Il Papa magro del giornalismo
Il giornalista ricorda un collega noto come il “Papa del giornalismo”, che ha mantenuto il suo ruolo fino alla morte, senza dimissioni. A differenza di un predecessore, che si è dimesso, ha proseguito nel suo incarico fino alla fine. La sua figura è descritta come magra e molto rispettata nel mondo dell’informazione, senza che siano stati fatti riferimenti a eventi specifici o a nomi.
L'ho sempre chiamato il Papa del giornalismo, e mi pare ancora la definizione più esatta. Con una sola differenza: lui, a differenza di Benedetto XVI, non si dimise mai dal pontificato e lo lasciò soltanto per intervenuto decesso, senza nominare successori. Indro Montanelli aveva due lauree vere, in giurisprudenza e in scienze politiche, sudate sui libri e non regalate come quelle che hanno appeso al muro a me e a tanti altri; eppure portava il sapere con la leggerezza di chi non vuole pesare sull'interlocutore. Era nato a Fucecchio nel 1909 e il padre, con un certo intuito profetico, gli aveva aggiunto all'anagrafe il nome di Schizogene, che vuol dire seminatore di zizzania. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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