Overdose morto in cella L’associazione Yairaiha sarà parte civile
"Esprimiamo soddisfazione per la nostra ammissione al processo quale parte civile. Nonostante il percorso di giustizia riparativa intrapreso dalle parti, riteniamo che la nostra partecipazione sia fondamentale". Così l’associazione Yairaiha, che si occupa della tutela dei diritti umani, rappresentata ieri in aula dall’avvocato Carmine Migale nel processo che vede imputati un medico e un’infermiera dell’istituto penitenziario di Reggio. La vicenda riguarda il decesso di Giuseppe Convertino, 39enne affetto da problemi di tossicodipendenza morto il 10 aprile 2022 appena ventiquattr’ore dopo il suo ingresso alla Pulce. Lorena e Lorenza Incerti, madre e zia di Convertino, sono state rappresentate dai legali Gianluca Tallarico ed Emanuel Napoleone: avendo trovato un accordo transattivo, non si costituiranno parte civile. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

Notizie e thread social correlati
Carcere e decreto sicurezza, l'associazione Yairaiha scrive a Sergio Mattarella: "Il decreto ha profili fortemente critici"L’associazione Yairaiha ha inviato una lettera al presidente della Repubblica per esprimere critiche sul decreto sicurezza, evidenziando alcuni...
Carcere, la denuncia dell'associazione Yairaiha Ets: "Le condizioni di Marco Bondavalli continuano a peggiorare, sono incompatibili con il carcere"L'associazione Yairaiha Ets ha nuovamente denunciato le condizioni di Marco Bondavalli, un uomo di 48 anni detenuto nel carcere di Parma.