Fanno i froci col ministro degli altri
Un uomo ha chiamato un’altra persona con un’espressione offensiva, usando un termine dispregiativo. La richiesta di avvicinarsi è stata rivolta in modo diretto, accompagnata da un’espressione volgare. La frase include anche un riferimento a un’immagine famosa di un’attrice, con un termine con un’asterisco per evitare riferimenti diretti. La scena si svolge in un contesto di conversazione informale e colloquiale.
«Marcell*, come here». Da scrivere rigorosamente con l’asterisco perché 66 anni dopo, l’umida e felliniana passeggiata di Anita Ekberg con sciabordio sarà un trionfo genderfluid. Accade stasera nella Roma pervasa da ogni tipo di gay pride (domani l’apoteosi con la sfilatissima), dove anche la fontana di Trevi diventa arcobaleno per un colpo di mano del serissimo (un tempo) Istituto centrale per la grafica, emanazione diretta del ministero della Cultura. L’evento a chiare tinte Lgtbq+ è annunciato con un fremito di emozione dal vertice dell’Icg: «Sarà una serata d’arte, di musica e di inclusione, con un mix di linguaggi diversi e prospettive contemporanee, nel segno della libertà espressiva e del dialogo tra patrimonio culturale e pubblici diversificati con una particolare attenzione ai giovani e agli under 30». 🔗 Leggi su Laverita.info

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