Bombarolo mancato sponsor dei comunisti o vittima di un attentato politico? I misteri sulla morte di Giangiacomo Feltrinelli
Giangiacomo Feltrinelli è morto nel 1972 in un incidente avvenuto mentre collocava una bomba in un deposito di esplosivi. La sua morte è stata ufficialmente considerata un incidente causato da una deflagrazione involontaria. Tuttavia, sono circolate ipotesi alternative, tra cui quella di un attentato politico o di un tentativo di sabotaggio. Una fotografia mostra la sua terza moglie con Fidel Castro a Cuba, senza che siano stati confermati collegamenti ufficiali tra l’immagine e le circostanze della morte.
C'è una fotografia della terza moglie Inge Schönthal che lo ritrae a Cuba, accanto a Fidel Castro. L’italiano con folti baffi, il cubano con la barba. Per entrambi, un tratto distintivo. Feltrinelli sorride. Ha trentasette anni, è l'editore più famoso d'Italia, ha già pubblicato Il Dottor Zivago e Il Gattopardo, ha trasformato una casa editrice milanese in un motore culturale senza precedenti per la sinistra europea del dopoguerra. E ora è lì, nell’isola dove la guerriglia rivoluzionaria ha avuto successo. Ufficialmente per siglare un accordo per la pubblicazione delle memorie del leader cubano. Ma, forse, anche per imparare qualcosa, qualcosa che avrebbe potuto usare una volta rientrato in Italia. 🔗 Leggi su Milano.corriere.it

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