Quando arrivarono le comiche
Fino alla prima metà del Novecento, la comicità teatrale e cinematografica in Italia era dominata dagli uomini. Le donne, invece, si dedicavano principalmente a ruoli seri, dal drammatico al sentimentale, con rare eccezioni di leggerezza e umorismo. La presenza femminile nel genere comico era praticamente assente, e le protagoniste femminili erano quasi esclusivamente interpreti di ruoli drammatici. La situazione cambiò successivamente, con l'ingresso delle donne anche nel mondo della comicità.
Fino alla prima metà del Novecento, in Italia la comicità a teatro ( ma anche nel cinema) è stata appannaggio pressoché esclusivo degli uomini. Alle donne era riservato il registro serio, dal drammatico al sentimentale, con al massimo sfumature di leggerezza e umorismo. Anche nei generi cosiddetti “bassi”, dal varietà alla rivista, le cose non cambiavano troppo. Da un lato c’era l’attore comico, dall’altro la soubrette, che giocava sul suo fascino sensuale, cantava, ballava e duettava con il comico. Pensiamo a Totò, il principe della risata, e alle tante partners avute al suo fianco, da Wanda Osiris a Silvana Pampanini. Negli anni Quaranta-Cinquanta Totò lavorò anche con Anna Magnani. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

Arrivarono gli americani e ci salvarono
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