Il contentino di Zaia a Salvini certifica la tregua armata
Il leader della Lega ha offerto un gesto di distensione nei confronti di un altro esponente del partito, segnando una pausa nel confronto interno. La disputa tra i due rappresentanti si è temporaneamente fermata, con una sorta di accordo tacito. Le tensioni tra le fazioni della Lega si sono placate, ma le divergenze restano presenti. La situazione sembra aver raggiunto una sorta di equilibrio precario, con le parti pronte a mantenere la calma.
Le pistole sono tutte sul tavolo e sono destinate a rimanerci: nella Lega lo stallo tra il segretario Salvini e il fronte del Nord ha assunto sempre più le fattezze della tregua armata. La proposta della cabina di regia (una sorta di segreteria allargata) verrà accettata, e non perché piaccia. Anzi, tutto il contrario: nel fronte nordista nessuno è convinto che possa essere veramente una soluzione. Al più servirà a Salvini a prendere tempo e presentarsi in una corsa che però appare sempre più disperata: «È tutt’altro da quello che servirebbe, per di più un organismo ridondante che si sovrapporrebbe al direttivo, che già esiste e dove già a suo tempo si fece notare che Vannacci era un problema», è il ragionamento che fanno al Nord. 🔗 Leggi su Ilmanifesto.it

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