E’ gravemente malato gli negano il suicidio assistito | Stefano è morto soffrendo La denuncia dell’associazione Coscioni
Un uomo di 68 anni di Viareggio, gravemente malato, è morto dopo aver subito un ricovero in ospedale. L’associazione Luca Coscioni denuncia che gli è stato negato il suicidio assistito. La sorella dell’uomo ha autorizzato la diffusione della vicenda, evidenziando che Stefano avrebbe sofferto durante il ricovero. La comunicazione pubblica sottolinea la condizione critica dell’uomo e la mancanza di possibilità di accedere alla procedura di fine vita assistita.
Viareggio, 18 giugno 2026 – “Stefano è morto soffrendo”. Comincia così il comunicato di denuncia con il quale l’associazione Luca Coscioni rende pubblica, con l’autorizzazione della sorella, la vicenda di un uomo di 68 anni originario di Viareggio che viene ribattezzato, con un nome di fantasia, Stefano. Contrariamente ad altri casi che si sono verificati di recente in Toscana, l’uomo non ha ottenuto il riconoscimento del requisito del trattamento di sostegno vitale dalla commissione medica della propria Asl, nonostante il parere positivo del comitato etico e la sussistenza di tutti i requisiti previsti dalla sentenza Cappato-Dj Fabo. La malattia e la scomparsa. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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