Ora le aziende di AI vogliono rassicurarci che andrà tutto bene
Le aziende di intelligenza artificiale cercano di rassicurare sul futuro, mentre le previsioni più preoccupanti riguardano il mercato del lavoro, considerato molto esposto all’automazione. Nel 2023, il leader di una delle principali aziende del settore ha affermato che molti lavori scompariranno. La preoccupazione riguarda principalmente le professioni che potrebbero essere sostituite dalle macchine, alimentando timori di disoccupazione di massa.
Le previsioni più allarmiste hanno riguardato infatti il mercato del lavoro, considerato il più esposto al rischio di automazione. «I lavori spariranno, non c’è dubbio», disse nel 2023 Sam Altman, capo di OpenAI, all’Atlantic. Una posizione condivisa da Dario Amodei, capo di Anthropic, secondo il quale la metà dei lavori di livello base potrebbe sparire nei prossimi cinque anni, e da Mustafa Suleyman, CEO di Microsoft AI, che lo scorso febbraio aveva previsto che il lavoro d’ufficio di avvocati, contabili e addetti al marketing sarebbe stato «completamente automatizzato dall’AI nei prossimi 12-18 mesi». Nelle ultime settimane, però, le aziende del settore AI hanno ridimensionato le loro previsioni, spesso minimizzando le conseguenze che queste tecnologie avranno sull’occupazione. 🔗 Leggi su Ilpost.it

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