Locride così hanno estratto 900 tonnellate di materiale inerte dalla fiumara producendo calcestruzzo | 5 fermi
Cinque persone sono state colpite da misure cautelari nell’ambito dell’operazione “Golden River” condotta dai Carabinieri nella zona della Locride. L’indagine ha accertato l’estrazione di circa 900 tonnellate di materiale inerte dalla fiumara, utilizzato per la produzione di calcestruzzo. Le attività illegali hanno coinvolto il prelievo di materiale senza autorizzazioni e il successivo impiego in operazioni di costruzione. Le autorità hanno sequestrato attrezzature e materiali utilizzati per l’attività illecita.
È di cinque soggetti sottoposti a misure cautelari il bilancio dell’operazione “Golden River”, condotta dai Carabinieri nella zona della Locride. L’azione, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri, è stata eseguita nei comuni di Bianco, Bovalino e Benestare, dove sono stati contestati i reati di furto aggravato e associazione per delinquere nell’ambito di un’indagine sul prelievo illecito di materiali inerti dai corsi d’acqua locali. Le indagini e l’operazione “Golden River” Stando alle informazioni pubblicate sul sito None, l’operazione “Golden River” ha preso il via grazie a un’attività investigativa articolata, avviata dalla Stazione Carabinieri di Bovalino nel secondo semestre del 2024. 🔗 Leggi su Virgilio.it

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